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Un Viaggio Europeo #85 – Erfurt (Germania)

Un Viaggio europeo #85 – Erfurt (Germania)

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La Riforma protestante fu ben più di una querelle teologica intorno alla dottrina della salvezza. Difatti, questa scosse le fondamenta delle università medievali. Una visita dell’università di Erfurt, dove Martin Lutero studiò, ci aiuterà a capire come questo fu reso possibile.

Mentre continuiamo a camminare sulle orme di Martin Lutero, visiteremo oggi la città di Erfurt, nella regione di Turingia. Erfurt è un luogo di numerosi inizi. La città è una delle più antiche colonie dei Turingi, un’antica tribù germanica. Bonifacio, l’apostolo della Germania, menzionava che Erfurt era una delle prime diocesi cristiane di Germania centrale. Inoltre, la Alte Synagoge di Erfurt è la più antica sinagoga d’Europa.

Il palazzo che visiteremo oggi ad Erfurt è chiamato Collegium Maius. Si trova nel centro storico vicino alla riva sinistra del fiume Gera. Anche se questo palazzo è oggi la sede amministrativa della chiesa protestante di Germania centrale, il suo passato ricorda un altro inizio che occorse ad Erfurt. Questo fu il luogo della primissima università di Germania, la quale fu fondata nel 1379.

L’università di Erfurt gioisce del privilegio particolare di essere sia la più antica, sia la più giovane università di Germania. Questa non è una contraddizione logica, anche se sembra di esserlo, perché l’università fu chiusa all’inizio dell’ottocento e riaperta nel 1994, qualche anno dopo la demolizione del muro di Berlino.

Nel cinquecento, l’università di Erfurt era il centro di studi più raffinato di Germania. Questo luogo era quindi un’opzione naturale per Martin Lutero dopo i suoi studi di liceo ad Eisenach (tappa 84). I suoi studi ad Erfurt ebbero un impatto profondo sulla riforma e influenzarono persino le università. Ma prima di guardare a questo, voltiamoci su due eventi importanti che ebbero una grande influenza nella vita di Lutero.

Il primo evento è legato ad uno dei luoghi favoriti di Lutero ad Erfurt, la biblioteca dell’università, dove poteva gioire di un’ampia selezione di libri. Un giorno, mentre consultava i titoli disponibili, scoprì una Bibbia, una cosa rara all’epoca. Quando realizzò il suo spessore, capì che le Scritture lette nelle messe in chiesa non potevano rappresentare tutta la Bibbia.

Le prime pagine che iniziò a leggere erano nel primo libro di Samuele, quando Anna consacrò il suo bimbo Samuele e lo diede alla cura di Eli, il prete del tempio. In quel momento, Lutero non realizzava ancora quanto la sua vita avrebbe un’influenza sull’Europa simile a quella del profeta Samuele in Israele. Ovviamente Lutero iniziò a desiderare di possedere una Bibbia, ma siccome non era possibile, tornava spesso alla biblioteca per poter leggerla. Possiamo facilmente capire quanto questa esperienza ebbe un’influenza nelle sue iniziative di tradurre la Bibbia in tedesco e di renderla disponibile a tutti.

In secondo luogo, poco dopo la sua laurea nel 1505, Martin Lutero si ammalò gravemente. La sua condizione era così critica che la morte sembrava ormai ad un passo. Un giorno, un vecchio prete che aveva seguito Lutero durante i suoi studi, gli fece una visita e gli disse: “Mio caro studente, abbia buon coraggio! Lei non morirà di questa malattia. Il nostro Dio farà ancora di lei un uomo che, a sua volta, ne consolerà tanti. Perché Dio carica con la sua croce colui che egli ama, e quelli che la portano con pazienza acquisiscono tanta sapienza.” Martin Lutero non dimenticò mai le parole di questo prete, anche nei suoi anni di lotte e di persecuzioni.

Torniamo ora agli studi di Martin Lutero. Quali materie egli studiò? E come mai queste ebbero così tanta influenza per la riforma?

Martin Lutero si arruolò alla facoltà di filosofia nel 1501. Studiò i testi di filosofi scolastici quali Guglielmo di Occam, Giovanni Duns Scotto, Bonaventura da Bagnoregio e Tommaso d’Aquino. Tuttavia, più tardi in vita sua, Martin Lutero diceva che la scolastica era corrotta. Fece persino una famosa battuta ostile rispetto ad Aristotele, la cui filosofia aveva influenzato la scolastica, dicendo: “Se Aristotele non fosse stato un uomo, sarei stato tentato di ritenerlo per il diavolo.”

Perché Lutero fu così opposto alla scolastica? E perché le sue convinzioni sulla filosofia scolastica scossero le università d’Europa?

Ogni università è naturalmente fondata su presupposti filosofici, o in altre parole, su una visione del mondo. Questi presupposti sono come un filtro attraverso il quale la realtà viene studiata o misurata. All’epoca di Lutero, la visione dominante del mondo nelle università riposava sulla filosofia scolastica. Anche se questa filosofia nacque in un contesto cristiano vari secoli prima, Lutero criticava la scolastica della sua epoca perché riposava di più sulla filosofia di Aristotele che non sulla Parola rivelata di Dio. In altre parole, nel cinquecento, gli studi universitari medievali erano costruiti su speculazioni sulla natura di Dio invece della verità di Dio come rivelata nella Bibbia. Questa filosofia influenzò ogni sfera di conoscenza. Contestando queste fondamenta, Lutero iniziò una rivoluzione nell’educazione in generale. L’impatto di questo cambiamento ebbe un effetto a catena in tutta la società.

Un tale cambiamento di visione del mondo è di nuovo necessario nelle nostre università occidentali contemporanee, perché la maggior parte si riposa su una visione del mondo che esclude la rivelazione biblica.

La riforma protestante fu principalmente un ritorno alla Bibbia in qualità di fonte ultima di verità. Per noi oggi, può ancora essere fonte d’ispirazione per radicare le università di domani nella verità della Bibbia.

Alla settimana prossima altrove in Europa.

Cédric Placentino

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Foto: Wikipedia – Utente: Wikswat – Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/legalcode

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