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Un Viaggio Europeo #35 – Zülpich (Germania)

Un viaggio europeo #35 – Zülpich (Germania)

In questo episodio, finiremo la nostra miniserie di cinque tappe in cui abbiamo visitato certi luoghi mostrando come le tribù pagane d’Europa si sono voltate al cristianesimo, con un enfasi particolare sulle tribù germaniche.

E per l’ultima tappa di questa serie, visiteremo Zülpich, una cittadina situata nella regione della Renania settentrionale-Vestfalia in Germania, a circa 50 km a sudest d’Aquisgrana e 40 km a sudovest di Colonia.

È una città di circa ventimila abitanti. E il sito più importante da visitare qui è un castello del trecento, che è una testimonianza del Sacro Romano Impero. Oggigiorno, serve di centro d’informazioni turistiche cosiccome di sede per la società di storia di Zülpich. 

Ma oggi, andremo fuori dal centro storico verso ovest, lungo una strada percorrendo i campi e attraversando un paesino chiamato Langendorf. Dopo il paesino, c’è una piccola collina coperta d’alberi a destra della strada. Lì voltiamo per seguire un sentiero nei boschi.

Questi boschi e campi intorno possono sembrare insignificanti. Eppure erano molto probabilmente il terreno d’una delle battaglie più importante della storia d’Europa occidentale.

La battaglia di cui parliamo si è svolta tra la fine del quinto e l’inizio del sesto secolo. La città di Zülpich esisteva già all’epoca. Era stata prima una colonia romana chiamata Tolbiacum. E quindi, la battaglia di cui parliamo è la battaglia di Tolbiac.

Questa battaglia è associata ad uno dei re più famosi della storia medievale occidentale, Clodoveo I. Nella sua epoca, l’Impero romano d’occidente era quasi totalmente smantellato a causa delle invasioni delle tribù germaniche nella ‘Grande Migrazione’. Clodoveo era un membro di una tribù specifica, i Franchi. E ad un’età giovanissima, diventò re dei Franchi Sali, un piccolo regno situato tra i fiumi Schelda e Mosa, principalmente in ciò che è oggi il Belgio. 

E come lo abbiamo visto nelle tappe anteriori, le tribù germaniche erano pagane o ariane (un’eresia cristiana). Clodoveo stesso era pagano, e come la maggior parte dei capi germanici del suo periodo, era anche un guerriero feroce. Combattette e vinse la sua prima grande battaglia, da giovane adulto, contro il regno vicino meridionale di Soissons o Siagrio, che era l’ultimo residuo dell’Impero romano in Gallia.

Dopo questo, Clodoveo ebbe l’intenzione di sposare una donna chiamata Clotilde. Era la figlia del re dei Burgundi, una tribù che si era stabilita in quel che è oggi la Borgogna francese e la Svizzera romanda. Anche se la famiglia di Clotilde era ariana, lei diventò cattolica, significando che credeva che Gesù era Dio, secondo il Simbolo di Nicea. E quindi, quando Clodoveo la chiese in matrimonio, lei accettò con l’unica condizione di poter continuare a praticare la sua fede. Clodoveo era d’accordo.

Dopo il loro matrimonio, Clotilde cercò a portare il suo marito pagano alla conoscenza di Cristo. Tuttavia, Clodoveo non sembrava tanto interessato. Le circostanze non sembravano neanche andare nella direzione desiderata da Clotilde. Il loro primo figlio è morto ad una giovane età poco dopo essere stato battezzato e Clodoveo aveva concluso che era perché avevano arrabbiato i suoi dei con il battesimo. Ma quando il loro secondo neonato malato si avvicinava anche lui alla morte, Clotilde pregò e il neonato fu miracolosamente guarito. Ma questo non sembrava avere un impatto sulla fede di Clodoveo.

Ma dopo questo si svolse la battaglia di Tolbiac. Questa volta, l’avversario era un’altra tribù germanica a minacciare il regno franco, gli Alamanni. Clodoveo, ovviamente, difese il suo regno contro la loro invasione.

La battaglia era abbastanza aspra per Clodoveo che perdeva tanti suoi soldati. Siccome realizzava che le sue preghiere verso i suoi dei pagani non sembravano funzionare così bene rispetto alle sue battaglie anteriori, Clodoveo invocò il Dio di Clotilde, e gli promise, in caso di vittoria, di rinunciare ai suoi dei e di battezzarsi nella fede di sua moglie. Dopo questa preghiera, la battaglia capovolse, e Clodoveo vinse. Finalmente, rispettò la sua promessa e fu battezzato a Reims.

La conversione di Clodoveo fece del suo regno il primo regno germanico d’Europa occidentale ad adottare il Simbolo di Nicea. Più tardi, Clodoveo vinse altre battaglie importanti contro altre tribù, quali i Visigoti ed i Burgundi. Finalmente, il piccolo regno Franco Sali divento il potente Impero d’Austrasia, dove la religione ufficiale era ovviamente il cattolicesimo. Clodoveo diede terre e finanze per la costruzione di chiese e di monasteri. Questi permisero alla fede cristiana di radicarsi presso i Franchi e le tribù assoggettate. Inoltre, questi poserò le fondamenta per la vita di comunità organizzata nell’Impero.

Purtroppo, questa crescita del benessere coincise con una perdita di santità nella Chiesa. C’era anche poca considerazione per la missione presso altre tribù e le generazioni successive dell’impero iniziarono ad abbandonare la fede.

Tuttavia, fortunatamente, questo successe al momento in cui una nuova ondata di missioni di monaci celtici provenienti dalle isole britanniche iniziava ad avere un impatto sulle tribù germaniche d’Europa. E questo sarà, Dio volendo, il tema di un’altra serie di Un viaggio europeo.

Alla settimana prossima altrove in Europa.

Cédric Placentino

Responsabile Centro Schuman per l’Europa italiana e francese

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