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Un Viaggio Europeo #16 – Eisenach (Germania)

Un viaggio europeo #16 – Eisenach (Germania)

Johann Sebastian Bach

Questa settimana, andiamo nella regione di Turingia in Germania, dove ci fermeremo nella cittadina di Eisenach.

Il centro storico, con le sue strade di ciottoli, le sue case a graticcio o le sue case di pietre, è molto tipico in questa parte del mondo. Ci sono inoltre tante chiese da visitare, come la Nikolaikirche o la Georgenkirche.

Certi Protestanti forse si ricorderanno che la città è collegata con la Riforma. Era infatti qui che Martin Lutero completò la sua educazione superiore. Era pure nel castello di Wartburg, che domina la cittadina, che Lutero fu nascosto dopo essere stato scomunicato dalla Chiesa cattolica romana a Worms. Era inoltre in quel castello che compié la traduzione tedesca della Bibbia.

Ma per questa tappa, andremo sulla piazza Frauenplan. Lì, troviamo una statua ed un museo in onore ad un altra persona importante di questa cittadina: Johann Sebastian Bach.

Era infatti ad Eisenach che l’uomo considerato padre della musica moderna era nato il 21 marzo 1685. Anche se il luogo preciso della sua nascita è sconosciuto, molto probabilmente era qui vicino al museo della casa di Bach.

Quasi due secoli prima della sua nascita, all’epoca di Martin Lutero, il suo trisavolo Veit Bach, ugualmente Protestante, era stato forzato a fuggire il suo paese d’Ungheria per cercare rifugio nella regione.

Oltre a recuperare il Vangelo della salvezza, la Riforma aveva pure ristabilito la musica di chiesa ed il canto degli inni. E questo cambiamento ebbe un influenza enorme sui discendenti di Veit Bach. Il suo figlio Johann Christoph Bach (il bisnonno di Johann Sebastian) diventò organista della città e della corte d’Eisenach. L’attività musicale fu poi naturalmente trasmessa ai suoi discendenti.

La prima infanzia di Johann Sebastian Bach non è stata felicissima. Perse sua madre precocemente, e poi, suo padre morì quando aveva soltanto dieci anni. Non ha avuto quindi l’opportunità d’imparare tanto la musica con suo padre. Adesso orfano, Johann Sebastian era costretto di lasciare Eisenach. Bach seguì suo fratello Johann Christoph nella cittadina di Ohrdruf, a quaranta chilometri d’Eisenach, dov’era organista. Era con il suo fratello che Johann Sebastian iniziò a suonare il clavicembalo.

Johann Christoph scoprì velocemente il talento e la passione che suo fratello possedeva. Ogni volta che il suo fratello gli dava un pezzo di musica, lo imparava molto velocemente e chiedeva altri pezzi da imparare. Tuttavia, questa situazione non durò a lungo perché Johann Christoph morì poco dopo.

Oramai, Johann Sebastian era rimasto solo e quindi costretto nuovamente di andare via, stavolta per la città di Lüneburg più a nord. Lì, entrò nella corale del convento di San Michele. Tuttavia non cantò per tanto tempo perché, secondo la sua biografia, perse velocemente la sua voce. Iniziò quindi a suonare il clavicembalo e l’organo. Spesso, Johann Sebastian Bach viaggiava in varie città per ascoltarvi i musicisti famosi del suo tempo, come l’organista Johann Adam Reinken ad Amburgo, la banda francese del Duca di Celle o l’organista Dietrich Buxtehude a Lubecca.

Il suo incredibile talento fu velocemente notato. Ciò gli permise di essere nominato organista della corte di Weimar, ad appena diciotto anni. Questo era l’inizio di una carriera che lo portò in vari luoghi di Germania, compresi Arnstadt, Mühlhausen o Lipsia. Poi, nell’anno 1723, ormai trentasettenne, Bach fu nominato Direttore di Musica e di Cantore alla Scuola San Tommaso di Lipsia, una posizione ch’egli occupò per 27 anni, cioè fino alla sua morte.

Anche se era molto proficuo e popolare, la storia ci dice che rimase umile. Senza dubbio, questo era un frutto della sua fede in Cristo. Così come Martin Lutero lo aveva insegnato, Bach credeva che la musica era un atto d’adorazione verso Dio. Incoraggiò ugualmente i suoi studenti a consacrare i loro talenti per il Signore Gesù Cristo. I suoi manoscritti contenevano spesso delle abbreviazioni scritte a mano, quali ‘S.D.G.’ per Soli Deo Gloria (Gloria a Dio solo), ‘J.J.’ per Jesu Juban (Aiutami Gesù) oppure ‘I.N.J.’ per In nomine Jesus (nel nome di Gesù).

Nel corso della sua carriera, Bach compose non meno di 295 cantate (cioè delle composizioni vocali con accompagnamento strumentale) per il ciclo annuale della musica di Chiesa. Si pensa che 265 di quelle furono composte nello spazio di vent’anni mentre era a Lipsia. Questo significherebbe che avrebbe composto, in media, una cantata al mese durante quel periodo. Questo era un conseguimento enorme, sapendo che tutte erano dei capolavori. Purtroppo, poco più di due cento cantate sono state preservate fino ad oggi.

Bach scrisse pure tanti libri che sono stati usati per insegnare la musica fin da allora. Con tutto questo, Johann Sebastian Bach influenzò gli sviluppi successivi della musica classica europea.

Oggi ancora, il suo oratorio più celebrato, la Passione secondo Matteo, nel quale i capitoli 26 e 27 del Vangelo di Matteo sono messi in musica, è ascoltato da milioni di persone del mondo intero, nelle sale di concerto, tramite CD o formato digitale, in particolare durante la settimana santa precedendo la festa di Pasqua.

Alla settimana prossima altrove in Europa.

Cédric Placentino

Responsabile Centro Schuman per l’Europa italiana e francese

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Mappa: https://d-maps.com/carte.php?num_car=30398&lang=en

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