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Un Viaggio Europeo #88 – Borre (Norvegia)

Un Viaggio europeo #88 – Borre (Norvegia)

Post Series: Norvegia

La Bibbia ha avuto un impatto fantastico in Norvegia nel corso dei secoli. Ma anche se il Vangelo aveva già raggiunto vari sovrani norvegesi nel decimo secolo, ci vorranno ancora vari decenni prima di raggiungere la gente del popolo.

Uno dei primi sforzi d’evangelizzazione per raggiungere il popolo norvegese occorse nelle contee di Viken e di Vestfold, vicino ad Oslo. Quindi, per saperne di più, visiteremo un paesino di Vestfold chiamato Borre.

Borre è localizzata lungo la baia di Oslo, a 70 chilometri a sud della capitale norvegese. Uno dei siti principali da visitare qui è la chiesa romanesca dell’undicesimo secolo, con muri spessi, una navata oblunga, un presbiterio stretto ed una croce datando dal duecento. Anche se Borre è un paesino oggi, fu la capitale dell’antico regno di Vestfold, prima dell’unificazione della Norvegia nel nono secolo.

Siccome non esistono alcun tracce concrete rimanenti della prima ondata d’evangelizzazione, questa chiesa dell’undicesimo secolo è una buona rappresentante dell’inizio del cristianesimo in Norvegia. Per capire il contesto nel quale questi sforzi d’evangelizzazione si sono prodotti, dobbiamo prima osservare la situazione politica dell’epoca.

Nella nostra ultima tappa (tappa 87), abbiamo visto che Håkon il Buono, che fu educato da cristiano in Inghilterra, tornò in Norvegia, battette Erik Blodøks e diventò re. Erik Blodøks e la sua famiglia fuggirono in Inghilterra ma i suoi figli tornarono in Norvegia e cercarono di riguadagnare il controllo del paese dopo la sua morte. Fu in una di queste battaglie che Håkon il Buono morì nel 961.

La morte di Håkon corrisponde all’inizio di una grande instabilità politica in Norvegia. Harald Gråfell (pellegrigia) diventò sovrano del paese con i suoi quattro fratelli controllando porzioni del territorio. In pratica tuttavia, tutti erano vassalli del potente re di Danimarca, il loro zio Aroldo Dente Azzurro.

Qualche anno più tardi appena, Håkon Sigurdsson, il cui padre fu ucciso da Harald Gråfell, tramò di ucciderlo con l’aiuto di Aroldo Dente Azzurro. Fu quindi invitato a visitare il re di Danimarca. Inconsapevole della sua morte imminente, Harald Gråfell accettò l’invito e fu ucciso nel suo viaggio vicino alla città odierna di Aalborg. Dopo la sua morte, la Norvegia fu divisa in due parti. La parte più grande era governata da Håkon Sigurdsson, da re vassallo di Aroldo Dente Azzurro, mentre le terre intorno alla città odierna di Oslo furono direttamente incorporate nel regno di Danimarca.

Quindi, come queste turbolenze politiche influenzarono l’evangelizzazione di questa regione?

Nelle tappe precedenti, abbiamo visto che i primi norvegesi ad essere raggiunti dal Vangelo furono quelli che viaggiarono durante l’espansione vichinga (tappa 86) cosiccome certe persone influenti (tappa 87). Tuttavia, il Vangelo non aveva ancora raggiunto il popolo di Norvegia. Paradossalmente, i primi sforzi d’evangelizzazione per raggiungerli occorsero in un periodo in cui il cristianesimo sembrava nettamente in declino.

Come fu il caso con Håkon il Buono, Harald Gråfell ed i suoi fratelli furono educati nella fede cristiana durante il loro esilio in Inghilterra. Ma al contrario di Håkon, non sembravano aver adottato una fede personale in Gesù Cristo. Da sovrani di Norvegia, demolirono tanti templi pagani e contribuirono ampiamente alla scomparsa del paganesimo, ma non cercarono a stabilire il cristianesimo o a costruire delle chiese in Norvegia, come lo fece Håkon il Buono. E la situazione non sembrava migliorarsi con il loro successore fermamente pagano, Håkon Sigurdsson, che cercò di rivitalizzare il paganesimo in Norvegia.

L’unico luogo del paese in cui il Vangelo sembrava radicarsi era in questa regione governata da Aroldo Dente Azzurro, che aveva già adottato il cristianesimo come fede ufficiale della Danimarca (tappa 18). È molto probabile che egli chiese all’arcivescovato di Amburgo-Brema di mandare dei missionari in Norvegia. Questo arcivescovato fu effettivamente creato qualche secolo prima con l’obiettivo specifico di evangelizzare le terre nordiche (tappa 4)

In pratica, ne sappiamo poco sugli sforzi d’evangelizzazione svolti sotto Aroldo Dente Azzurro. Tuttavia, i testi di Adamo di Brema menzionano che tre vescovi, Liafdag del Jutland, Poppo di Schleswig e Odinkar di Odense sono venuti a predicare qui. Questo periodo d’evangelizzazione si concluse probabilmente con la morte di Aroldo Dente Azzurro, nel 986, quando il sovrano pagano Håkon Sigurdsson estese il suo regno su tutta la nazione.

In totale, sembra che questi sforzi d’evangelizzazione abbiano portato pochi frutti immediati, risultando a conversioni individuali ma senza comunità cristiana permanente. Tuttavia, il loro insegnamento iniziò a distruggere le vecchie tradizioni pagane dei norvegesi e ad offrire una nuova visione del mondo radicata nel Dio vivente. Ad esempio, il paganesimo norvegese esigeva a volte il sacrificio di vite umane per appagare i dei, mentre il Vangelo presentava il vero Dio che offre il Suo Figlio unigenito in sacrificio per chi crede in Lui.

Anche se il primo periodo d’evangelizzazione sembra di essere durato soltanto qualche anno, la chiesa di Borre, la quale fu costruita qualche decennio più tardi appena, indica che gli sforzi di questi primi missionari non furono vani. E questo fu soltanto il primo frutto del messaggio che trasformerà gradualmente ogni sfera di vita in Norvegia.

Alla settimana prossima altrove in Europa.

Cédric Placentino

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Foto: Wikipedia – Utente: Trond Strandsberg – licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/legalcode

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