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Un Viaggio Europeo #54 – Velikij Novgorod (Russia)

Un Viaggio europeo #54 – Velikij Novgorod (Russia)

Nel corso del nono secolo, una tribù vichinga iniziò a stabilirsi nella Russia odierna. Dopo essersi sistemata intorno al lago Ladoga, ebbero l’obiettivo di conquistare le terre meridionali fino all’Impero bizantino. Ma invece di questo, fu la fede cristiana dell’Impero bizantino che si diffuse verso nord.

Nelle ultime tre tappe, abbiamo scoperto come la fede cristiana ha raggiunto l’Ucraina odierna. Ma come il cristianesimo è diventato la fede dominante in Russia?

Uno dei modi migliori per capire come il cristianesimo si è diffuso in questo immenso paese è esplorare Velikij Novgorod (o Novgorod la grande). Questa città si trova a poco più di 150 km a sudest di San Pietroburgo, lungo il Volchov, che si immette nel lago Ladoga 200 km più a nord. Qui, troviamo le prime tracce dell’arrivo del cristianesimo in Russia.

Il centro storico di Velikij Novgorod è circondato da mura medievali chiamate DetinetsCremlino, che furono costruite nello stile architetturale chiamato gotico baltico. All’interno delle mura, troviamo vari siti medievali, quali la Cattedrale Santa Sofia e un monumento chiamato il Millenario della Russia.

Come il suo nome lo indica, il Millenario della Russia, che è un monumento di bronzo alto di 15 metri, fu costruito per il millesimo anniversario della nazione russa nel 1862. Era l’opera dell’architetto russo Viktor Hartmann e dell’artista Mikhail Mikeshin. La parte inferiore rappresenta 129 persone influenti della storia russa. Troviamo tanti dirigenti, artisti e capi militari, ma anche dei responsabili di chiesa, dei monaci e dei missionari. Il livello centrale rappresenta le sei fasi principali dei primi mille anni della Russia.

Ci sarebbe tanto da esplorare attraverso questo monumento. Ma siccome il nostro obiettivo è sapere come il cristianesimo si è diffuso in Russia, ci focalizzeremo principalmente sulle prime due fasi, le quali sono l’arrivo dei Variaghi e la cristianizzazione dei Rus’. Queste due fasi si sono svolte nello spazio di un secolo, e trasformarono la capitale pagana Novgorod in una delle città più influenti per l’espansione del cristianesimo in Russia. Esploriamo quindi come questo accadde in pratica.

La prima fase della storia russa, cioè l’arrivo dei Variaghi, coincide con la fondazione di Novgorod. Questa fase è rappresentata da un uomo in piedi con un casco, una spada ed uno scudo. Si tratta di Rjurik, capo dei Variaghi (chiamati anche Rus’). Fu ugualmente il fondatore della dinastia dei Rjurik, la quale diventò la prima dinastia Rus’. Abbiamo già visto in una tappa precedente che i Variaghi erano dei Vichinghi che si furono stabiliti presso il lago Ladoga, e l’anno 862 è considerato quello del loro arrivo. Fu in quel momento che Rjurik costruì la prima capitale del suo paese che chiamò Holmgård, e che diventò più tardi Novgorod. Da pagano, Rjurik costruì qui dei templi per i suoi dei. Dopo la sua morte, i Rus’ continuarono ad allargare il loro territorio verso sud.

La seconda fase della storia russa è la cristianizzazione dei Rus’. Viene rappresentata sul monumento dal pronipote di Rjurik, il principe Vladimiro in piedi con una croce. Ai suoi fianchi, vediamo una donna con un neonato nelle braccia pronto per il battesimo ed un uomo distruggendo una statua.

Nelle ultime due tappe, abbiamo scoperto come Vladimiro il Grande diventò cristiano e come aveva cristianizzato Kiev e le regioni circostanti. Ma Vladimiro sapeva che doveva ubbidire al Grande Mandato di Gesù, e quindi il suo obiettivo fu di diffondere la fede cristiana nelle regioni più remote del suo paese. Quindi, come si è svolta la cristianizzazione in Russia, ed in particolare, a Novgorod?

Sarebbe sbagliato credere che il cristianesimo arrivò in primo luogo nella regione di Novgorod tramite Vladimiro. Molto probabilmente, il cristianesimo si era già diffuso nella regione durante la prima fase della storia russa. Secondo la tradizione, nel decimo secolo, esisteva già un monastero costruito da due eremiti greci a Valamo, un’isola nel nord del lago Ladoga. E da questo monastero, certi monaci andarono a predicare il Vangelo in terre così distanti come l’attuale città di Rostov, a 700 km ad est di Novgorod.

Anche se il Vangelo era già presente in queste terre prima dell’epoca di Vladimiro, fu tramite questo principe che la chiesa fu stabilita in Russia. Per raggiungere il suo obiettivo, Vladimiro aveva mandato dei vescovi in varie regioni del suo paese. A Novgorod, mandò il dirigente principale della chiesa, il metropolitano di Kiev che si chiamava Leonzio.

Leonzio creò un vescovato a Novgorod e scelse Ioakin Korsunianin come primo vescovo. Dobrina, che era il governatore della città ed anche lo zio di Vladimiro, aiutò Ioakin a distruggere gli altari pagani. Buttarono persino la statua del principale dio slavo, Perun, nel fiume, cosiccome lo fece Vladimiro a Kiev. Al contrario di altri luoghi in Russia, la popolazione locale non si oppose a loro. Più tardi, Vladimiro di Novgorod, nipote di Vladimiro il Grande, costruì la Cattedrale di Santa Sofia sull’antico sito d’un tempio dedicato a Perun.

È stupefacente notare che, malgrado il fatto che Rjurik aveva costruito Novgorod come città pagana, ci volle un secolo appena per trasformala in sede di un vescovato importante che influenzò la nazione intera. Non sarà quindi sorprendente scoprire un enorme croce in cima al monumento.

Alla settimana prossima altrove in Europa.

Cédric Placentino

Responsabile Centro Schuman in lingua italiana e francese

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Foto: dominio pubblico (fonte: wikipedia)

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