skip to Main Content
Un Leader Mondiale

Un leader mondiale

Dott. Evert van de Poll continua la sua analisi di ciò che può nascondere la parola Europa. Questo è un abbozzo del suo futuro libro ‘L’Europa ed il Vangelo’

Per tanta gente in tutto il mondo, la parola ‘Europa’ vuol dire ‘dirigere il mondo’ o ‘influenza mondiale’.

Nel passato, significava semplicemente ‘potere’, ‘dominazione’ ed ‘espanzione’. Nel corso degli ultimi quattro secoli, oltre 85 percento della superficie del pianeta era governato dalle potenze europee per un certo periodo. Solo pochi paesi hanno evitato il loro controllo. 

La scena mondiale attuale è caratterizzata da quel che viene chiamato globalizzazione. Dovremmo notare che questo processo iniziò in Europa, e che porta tuttora le impronte di questo piccolo continente. Gli storici concordano sul fatto che le prime forme di globalizzazione economica furono gli imperi spagnolo e portoghese nel cinquecento, seguito dalle Compagnie britanniche, olandesi e francesi delle Indie orientali ed occidentali nel seicento e settecento.

Ovviamente, ci sono state altre forme di globalizzazione prima di questo. Si può pensare alle conquiste elleniche e all’Impero romano con le loro espansioni culturali e politiche. Più tardi, il mondo musulmano espanse la sua religione e la sua cultura nel Nordafrica e nell’Asia meridionale e centrale. Ma anche se questi ed altri imperi erano impressionanti, sono eclissati dall’espansione europea che creò una rete di commercio e di sfruttamento delle risorse nella quale i cinque continenti erano legati sotto il governo di uno di loro.

In realtà, il processo di globalizzazione attuale è la continuazione e l’estensione ulteriore di ciò che iniziò come l’espansione mondiale del commercio, delle imprese multinazionali, della scienza e della tecnologia, dei sistemi di trasporto (ferrovie!), delle lingue (inglese, spagnolo, francese, portoghese, olandese), delle culture (abbigliamento, musica, calendario, ecc.), dei sistemi educazionali ed amministrativi, delle strutture politiche (democrazia rappresentativa e costituzionale), e dei metodi militari europei a livello mondiale. In altre parole, la globalizzazione è l’Europa in senso ampio.Un’illustrazione straordinaria della posizione dominante dell’Europa è la mappa del mondo come lo è generalmente disegnata. Nell’antichità e nel Medioevo, il mondo conosciuto era composto dell’Europa, del Nordafrica e di una parte ampia dello spazio asiatico. Sulle rappresentazioni grafiche, il Medioriente attuale occupa una posizione centrale. Gli eruditi ebraici illustravano spesso questo ‘mondo’ nella forma di tre foglie collegate a Gerusalemme in mezzo. L’esempio classico di questa ‘visione del mondo’ era la mappa di Tolomeo, che fu ampiamente copiata nell’Europa medievale (vedere mappa qui sopra)

Nel quattrocento, i cartografi iniziarono a disegnare delle mappe del mondo diverse, basate sui dati topografici forniti dai navigatori, dagli esploratori, dai mercanti e dai missionari europei che viaggiavano in tutto il globo. Disegnarono un’immagine più ampia di cinque continenti, divisi da tre grandi oceani, con l’Europa occupando il posto centrale in alto. Era circondata dal resto del mondo: dall’America ad ovest, dall’Asia ad est, dall’Africa a sud, mentre la parte più bassa era occupata da una vasta e pressoché sconosciuta terra australis.

Questa nuova prospettiva geografica era in perfetta sintonia con la loro visione: il continente cristiano d’Europa era il centro del mondo, in una posizione per influenzare e dominare il resto. Spesso, i margini della mappa erano illustrati da immagini allegoriche, che corrispondevano ai continenti e agli oceani. Un’immagine favorita per l’Europa era quella della regina vergine.

Le mappe mondiali sono state basate su questo formato eurocentrico sin da allora. È tuttora consueto anche se l’Europa non domina più il mondo. Si può pure rappresentare il mondo con un altro continente o un oceano al centro, come lo è fatto a volte, ma sostanzialmente, rimaniamo fedeli al modello sviluppato nel cinquecento. Nella cartografia mondiale, l’Europa è ancora il centro del mondo.

Evert Van de Poll

Professore di Studi religiosi e di Missiologia, Facoltà teologica evangelica, Lovanio, Belgio, e pastore con la Federazione battista francese.

foto: pubblico dominio https://georgiainfo.galileo.usg.edu/gastudiesimages/1482%20Map%20of%20World.htm

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top