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(In)comprensioni Est-Ovest

(In)comprensioni Est-Ovest

La presidenza rumena del Consiglio dell’Unione europea arriva in un momento scomodo. La Brexit è solo una questione di settimane. I partiti populisti minacciano di guadagnare dei seggi nelle elezioni del Parlamento europeo a maggio. Delle differenze nette separano l’Est dall’Ovest sulla politica di migrazione. Il Ministro della giustizia di Romania ha redatto un decreto d’urgenza per permettere ai politici di ribaltare delle condanne per corruzione, compreso il capo del più grande partito politico del paese.

Tutto questo non contribuisce particolarmente ad un clima d’ottimismo.

Tuttavia, la presidenza della Romania – da gennaio a giugno quest’anno – offre l’opportunità per una migliore comprensione Est-Ovest fra i cristiani preoccupati per il futuro dell’Europa. I preparativi sono a buon punto per Il Forum sullo stato dell’Europa che si terrà a Bucarest intorno al 9 maggio, giornata dell’Europa. Farò una breve visita nella capitale rumena per la terza volta ancora quest’anno nell’ambito di finalizzare la prenotazione delle aule, la scelta degli oratori e le date esatte.

Il forum è un evento annuale organizzato dal Centro Schuman sin dal 2011 nella capitale del paese avendo la presidenza, iniziando da Budapest fino a La Valletta nel 2017 (vedi www.stateofeuropeforum.eu). I rapporti pubblicati dei quattro ultimi forum sono disponibili in inglese e coprono un ampia gamma di soggetti con la contribuzione di professionisti sperimentati. Il forum ha l’obiettivo di promuovere delle prospettive bibliche nelle discussioni fra i partecipanti che rappresenteranno uno spettro largo di circoli cristiani e di discipline in tutta l’Europa.

Ignoranza occidentale

Organizzare il forum in un nuovo paese ogni anno è una sfida. Partiamo ogni anno da zero. Dobbiamo costruire delle nuove relazioni con dei dirigenti di chiese, d’aziende, dell’educazione, della politica e dei media. Dobbiamo trovare dei nuovi luoghi appropriati per l’evento inaugurale aperto al pubblico (una cattedrale, una chiesa storica o un centro culturale prestigioso) cosiccome per il forum, per le sessioni plenarie e per i seminari. Dobbiamo affrontare il campo minato delle sensibilità politiche e delle politiche di chiesa per collegarci con le buone persone, quelle che hanno una passione di vedere i piani di Dio difesi nella società.

Il forum di Bucarest ci mette di fronte, nell’Occidente, alla nostra mancanza di comprensione del quadro storico dei nostri amici europei dell’Est. L’ignoranza occidentale dell’eredità di Bisanzio, seguita dall’occupazione ottomana e poi da decenni di comunismo, cosiccome le presupposizioni di superiorità culturale del liberalismo secolare portano a tanta incomprensione per quanto riguarda la politica della sessualità e le questioni di migrazione. Gli Occidentali hanno tendenza a pensare che tutti gli Europei hanno fatto l’esperienza ed hanno accolto la rivoluzione culturale degli anni 1960. Spesso i burocrati occidentali mostrano poca sensibilità verso chi esce tuttora dall’era post-sovietica, aspettandosi che tutti adotterebbero le norme secolari liberali, mascherate in ‘valori europei’.

La velocità con la quale l’Unione europea si è allargata negli anni recenti, per includere tante nazioni postcomuniste, ha oltrepassato la comprensione dell’Ovest dei loro nuovi concittadini membri. Se la Francia e la Germania avevano fatto l’esperienza di una fase essenziale di perdono e di riconciliazione dopo la guerra, consentendo al progetto europeo di essere lanciato, l’Est non ha fatto quest’esperienza sotto il comunismo. La palude della corruzione non era stato correttamente drenato. Non c’è stata un equivalente alla Commissione di verità e di riconciliazione in Sudafrica per l’Europa postcomunista.

Abbiamo bisogno di un quadro come il forum per ascoltare, per imparare e per dialogare. Sebbene sia l’Europa dell’Est sia l’Europa dell’Ovest hanno delle radici cristiane, condividono loro gli stessi valori? Quali sono i punti in comune e quali sono le differenze?

Mistico

La settimana scorsa a Bucarest, ho chiesto ad un ex ministro del lavoro, che progetta di partecipare al forum, perché pensava che L’indice di percezione di corruzione tendeva a classificare le nazioni protestanti e cattoliche come meno corrotte rispetto a quelle ortodosse (vedi mappa qui sopra – più leggeri sono i colori, meno c’è corruzione). Mentre l’Europa occidentale e l’Unione europea hanno un punteggio medio del 66%, la Romania (47), la Grecia (45) e la Bulgaria (42) hanno dei punteggi più bassi. Da credente ortodosso attivo, la sua risposta fu che, anche se la correlazione non suggerisce necessariamente una causalità, la teologia occidentale era stata più influita dalla filosofia razionale di Aristotele, mentre la teologia orientale era più platonica e mistica. L’Ortodossia non si è quindi concentrata sulla vita qui e ora. La teologia occidentale, ed in particolare la teologia protestante, la quale evidenzia la coscienza personale e la responsabilità, pone le basi di una riduzione di corruzione.

Capire l’Europa, dell’Est e dell’Ovest, richiede una comprensione delle radici e della storia, troppo spesso assente nella prospettiva secolare dominante del breve termine e focalizzata sul presente. Abbiamo convenuto che potrebbe essere una discussione di gruppo importante durante il forum.

Mentre così tanta attenzione è data alla Brexit ed ai suoi effetti, questo risulterà in un spostamento del centro di gravità verso l’Est nell’Unione europea. La Romania desidera usare la sua presidenza per favorire l’adesione dell’Albania e della Macedonia del Nord (recentemente ribattezzata) nell’Unione europea. Ancora più ad Est, i paesi dell’associazione orientale, compresi la Georgia, l’Ucraina, l’Azerbaigian e la Moldavia (le nazioni GUAM) bussano pure alla porta dell’Unione europea.

È tempo per noi di lavorare verso una miglior comprensione Est-Ovest. Il forum sarà un buon luogo da dove cominciare.

Jeff Fountain

Direttore Centro Schuman

Per altri articoli di Jeff Fountain, visitate weeklyword.eu.

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