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Un Viaggio Europeo #48 – Turku (Finlandia)

Un Viaggio europeo #48 – Turku (Finlandia)

Il sistema d’educazione finlandese è considerato come uno dei migliori al mondo oggigiorno. Eppure, una persona del seicento vedrebbe questo come nient’altro che un miracolo.

Come quindi la Finlandia è diventata una delle nazioni più educate al mondo?

Per esplorare questo, continueremo il nostro viaggio a Turku, dov’eravamo già nel nostro ultimo episodio. In realtà, dal luogo dov’eravamo la settimana scorsa, dovremo camminare per soli 100 metri verso la cattedrale. Dopo aver attraversato una via chiamata Uudenmaankatu, arriviamo in un altro parco. Lì, a metà strada tra il monumento Porthan (vedere tappa 47) e la statua di Mikael Agricola (vedere tappa 23) si trova un altra statua di un uomo portando un capello simile a quello dei Moschettieri. Questa statua non è però in onore a d’Artagnan, ma invece ad un uomo svedese chiamato Per Brahe.

Questo monumento fu inaugurato nel 1888 e fu concepito dallo scultore neoclassico finlandese Walter Runeberg, figlio del famoso poeta nazionale Johan Ludvig Runeberg.

Ma chi era Per Brahe e quale fu il suo contributo all’educazione finlandese?

Per Brahe nacque nel Castello di Rydboholm vicino a Stoccolma. Diventò un soldato efficace che combatté durante la Guerra di Polonia in Prussia. Dopo le sue campagne militari, iniziò una carriera politica, e nel 1637, all’età di 35 anni, diventò governatore generale della Finlandia, che era all’epoca un ducato sotto dominio svedese.

Oltre un secolo prima, il re svedese Gustav Vasa aveva adottato la Riforma nel suo regno. Il suo principale interesse non era però la teologia ma invece il potere e le finanze. Siccome doveva rimborsare il pesante debito del suo paese, adottò la Riforma principalmente per prendere possesso delle ricchezze enormi della chiesa. Tuttavia, le generazioni successive applicarono la teologia della Riforma in Svezia.

La Riforma non era soltanto un ritorno alla dottrina della salvezza mediante la sola fede. Fra i suoi principi fondamentali, c’erano la predicazione e l’insegnamento della Parola di Dio nella lingua del popolo. Inoltre, Lutero voleva riassegnare le ricchezze della chiesa nelle scuole e nelle università.

La Riforma fu messa in pratica più velocemente in Svezia rispetto alla Finlandia. In teoria, era richiesto che ogni pastore parrocchiale luterano sia ben educato. Ma in pratica, non era il caso. Anche all’epoca di Per Brahe, oltre un secolo più tardi, il livello d’educazione in Finlandia era ancora molto povero.

Questa situazione spinse il governatore generale Per Brahe ad intervenire. Riferì al governo svedese che i finlandesi erano una gente semplice (cioè incivile o barbarica) e chiese quindi che l’educazione in teologia ed in materie di governo sia resa possibile in Finlandia. Il governo approvò la sua richiesta, e nel 1640, l’Accademia reale di Turku fu fondata qui, vicino a questo parco. Per Brahe diventò il suo primo rettore. Sin dall’inizio, le quattro facoltà fondamentali furono stabilite: la teologia (considerata la più importante), il diritto, la medicina e la filosofia.

La fondazione dell’Accademia reale di Turku non fu però l’unico evento a scatenare lo sviluppo dell’educazione in Finlandia. Soltanto due anni dopo la fondazione dell’Accademia, due eventi significativi accaddero: la pubblicazione della prima Bibbia in lingua finnica a Stoccolma e l’installazione della prima stampa a Turku. Subito dopo, il vescovo e vicerettore dell’Accademia di Turku, Isaacus Rothovius, ordinò che ogni pastore parrocchiale abbia una Bibbia nella chiesa locale.

Tuttavia, questi tre eventi non bastarono per diffondere l’educazione in tutto il ducato. Anche se i pastori erano ormai tutti educati all’Accademia, la gente del popolo rimase pressoché analfabeta. La situazione iniziò a cambiare 25 anni dopo quando il vescovo di Turku, Johannes Gezelius il Vecchio, pubblicò un manuale chiamato Yxi paras lasten tawara(un tesoro per bambini). Il manuale era diviso in quattro parti: in primo luogo, il libro ABC scritto da Mikael Agricola; in secondo luogo, il piccolo catechismo di Lutero; in terzo luogo, una serie di domande e di discussioni sul catechismo e finalmente una porzione intitolata ‘Parole d’istruzione provenienti dalla Santa Bibbia’. In generale, il popolo imparava almeno le prime due parti del manuale.

Attraverso il manuale di Gezelius, l’educazione diventò obbligatoria per ogni cittadino finlandese. Una volta all’anno, i pastori locali dovevano organizzare un esame generale in ogni paesino della loro parrocchia per valutare il livello di conoscenza del catechismo e l’alfabetizzazione dei loro parrocchiani. Questo significa che, per quasi tre secoli, era impossibile vivere in Finlandia e non imparare il catechismo.

I primi sviluppi dell’educazione in Finlandia non erano semplicemente destinati a sviluppare le capacità di leggere o scrivere. Il motivo principale era quello di plasmare il carattere del popolo secondo gli standard di Dio come insegnati nel piccolo catechismo di Lutero. Fu così che il popolo finlandese imparò a non rubare, non uccidere o non ingannare.

Alla luce di questi sviluppi, non sarà sorprendente scoprire che, non solo la Finlandia è una delle nazioni più educate al mondo, ma è persino una delle meno corrotte.

Alla settimana prossima altrove in Europa.

Cédric Placentino

Responsabile Centro Schuman per l’Europa italiana e francese

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Foto: Wikipedia – utilizzatore: Andrei Niemimäki – legame licenza: https://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:GNU_Free_Documentation_License,_version_1.2

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