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Un Viaggio europeo #46 – Köyliö (Finlandia)

La Finlandia è una delle nazioni più ricche al mondo. Eppure, come lo notava il filosofo indiano Vishal Mangalwadi, la Finlandia non è mai stata un impero coloniale. Non potremmo neanche attribuire la sua prosperità alle sue risorse naturali…

Quindi, che cos’è che ha reso questa prosperità possibile? Uno sguardo più attento al passato di questo paese rivelerà l’influenza enorme che la Bibbia ha avuto in questa nazione.

Siccome un episodio solo non basterà per spiegare questo, propongo di iniziare una nuova miniserie per esplorare certi fatti che hanno dato un anima alla Finlandia.

Nella 23a tappa a Turku, avevamo già esplorato come la Finlandia ha ricevuto la sua lingua scritta attraverso Mikael Agricola, il riformatore finlandese che studiò presso Martin Lutero a Wittenberg. Creò l’alfabeto finlandese e tradusse delle porzioni della Bibbia. Ciò ha avuto ovviamente un impatto enorme sullo sviluppo della Finlandia.

Oggi tuttavia, andremo a 90 km a nord di Turku, in un paesino chiamato Köyliö. Anche se copre un territorio di quasi 260 km2, la popolazione locale è di poco più di 2500 abitanti. Ma il luogo preciso che visiteremo è un’isola sul lago Köyliö situato a 2 km ad est del paesino. Ma per arrivarci, dobbiamo percorrere 8 km fino ad un luogo chiamato Kirkkoniemi (o capo della chiesa) sulla riva orientale del lago. Da lì, attraverseremo il lago, in barca oppure a piedi d’inverno – per arrivare a Kirkkokari, che significa semplicemente l’isolotto della chiesa.

A prima vista, questa isola non è diversa dalle quasi 180000 isole di Finlandia: è disabitata e coperta di abeti. Tuttavia, quando mettiamo i piedi sull’isola, realizziamo presto che c’è qui qualcosa di particolare: un piccolo tavolo di marmo ed un monumento dietro con una croce sopra. Siamo effettivamente sull’unico sito di pellegrinaggio cattolico romano di Finlandia.

Quindi, perché esiste un sito di pellegrinaggio cattolico romano in questa nazione prevalentemente luterana? E perché siamo qui?

Questo è uno dei luoghi migliori per spiegare come il cristianesimo si è radicato in Finlandia. Perché il lago Köyliö è presumibilmente il luogo in cui Sant’Enrico, il primo vescovo di Turku, fu assassinato.

Le fonti sulla sua vita sono rare. Una di queste è una tradizione orale risalendo probabilmente a qualche decennio dopo la sua morte. Fu documentata nell’ottocento da Elias Lönnrot nel suo celebre poema epico nazionale finlandese Kalevala.

Enrico nacque probabilmente in Inghilterra nel 12° secolo. Se ne andò da missionario in Svezia, dove diventò vescovo di Uppsala, la città dove il re di Svezia risiedeva. Nella sua epoca, il re era Erik, un cristiano cattolico romano che morì poi da martiro.

Erik voleva evangelizzare le terre oltre il mar Baltico, cioè la Finlandia. In quell’epoca, le tribù finniche facevano parte degli ultimi popoli europei ad essere ancora pagane. Il re incaricò Enrico ad evangelizzare e organizzare la chiesa finlandese.

Secondo il Kalevala, Enrico arrivò nella regione di Köyliö dove si recò in una proprietà di un uomo chiamato Lalli. Siccome quest’ultimo era assente, Enrico chiese l’ospitalità a sua moglie. Lei accettò a patto di ricevere pagamento per questo. Ma quando Lalli tornò, sua moglie raccontò a suo marito che Enrico l’aveva forzata di riceverlo. Lalli credette sua moglie e assassinò Enrico. Un’altra fonte spiega che fu assassinato perché le tribù pagane si opponevano alla cristianizzazione delle loro terre.

Qualsiasi sia la verità dietro al suo assassinio, la morte di Enrico diventò centrale per lo sviluppo del cristianesimo in Finlandia, e quindi, per lo sviluppo della nazione finlandese.

La missione d’Enrico in Finlandia coincide grosso modo con lo stabilimento del regno svedese sul territorio. La sua morte precoce non gli ha permesso di compiere tanto nel paese. Tuttavia, dopo la sua morte, la Svezia aiutò a stabilire varie chiese nel paese. La cattedrale di Turku (o Åbo in svedese) dedicata ad Enrico, era la più importante. Queste chiese, a loro volta, diventarono fondamentali per l’organizzazione della società finlandese.

Tuttavia, sarebbe sbagliato credere che il cristianesimo arrivò in Finlandia attraverso Enrico, oppure che il cristianesimo fu stabilito qui soltanto con la forza. In realtà, il messaggio del vangelo si è forse stabilito qui tramite un processo graduale e pacifico. Ad esempio, negli ultimi anni, certi gioielli cristiani del 6° secolo sono stati scoperti in Finlandia. Ed il contatto dei mercanti finlandesi con i cristiani stranieri ha molto probabilmente contribuito al processo.

Finalmente, la criminalità di Lalli e la disonestà di sua moglie sembrerebbero poco finlandese oggigiorno. I loro atteggiamenti sono in contraddizione totale con uno dei valori principali del popolo finlandese, cioè l’integrità. Se Lalli e sua moglie rappresentano il passato pagano della Finlandia, che cos’è che cambiò la cultura finlandese? L’unica spiegazione credibile è l’insegnamento cristiano in Finlandia. La Bibbia insegnava che era male uccidere, rubare o mentire. Oggi, questa integrità si nota in particolare nel basso livello di corruzione in Finlandia, qualcosa d’indispensabile per il successo economico. Ma l’integrità non va data per scontata e potrà essere mantenuta nei secoli futuri soltanto se rimarrà collegata con la sua fonte biblica.

Alla settimana prossima altrove in Europa.

Cédric Placentino

Responsabile Centro Schuman per l’Europa italiana e francese

Segui un viaggio europeo qui.

Foto: Wikipedia – utilizzatore: Joe K. – legame licenza: https://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:GNU_Free_Documentation_License,_version_1.2

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