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Riforma Sociale Cristiana: Qual è L’agenda (2a Parte)

Riforma sociale cristiana: qual è l’agenda (2a parte)

Una conferenza fondamentale su perché e come i cristiani dovrebbero essere coinvolti sulla piazza pubblica. Dal Dr. Michael Schluter per il Centro per il cristianesimo contemporaneo in Irlanda.

Ho iniziato a guardare al ruolo della legge nel 1975 quando vivevo in Kenya e successivamente lavorando con la Banca mondiale. Cercavamo di trovare una risposta al capitalismo in Kenya, al socialismo in Tanzania e al marxismo in Etiopia.

Ho iniziato guardando alle leggi del giubileo sulla terra e sulla proibizione d’interesse, le regole sul regalità ed il sistema di giustizia. Mentre cercavo, la domanda che chiedevo era: Cosa mantiene queste leggi insieme? Qual è la grande idea? Avevamo provato l’idea della giustizia. Sembrava una partenza promettente, ma non potevamo piazzare tutte le leggi sotto il termine di giustizia. Quindi abbiamo provato altre idee. Abbiamo provato la famiglia. Abbiamo provato la gestione. Ma nessuna di queste sembrava soddisfacente.

La svolta arrivò quando ho trovato che Gesù stesso aveva risposto alla mia domanda. Qualcuno gli aveva chiesto qual è il più grande comandamento? Egli rispose: “Ama il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, tutta la tua mente, tutta la tua anima e tutta la tua forza,” e “ama il tuo prossimo come te stesso.” Quest’amore del quale Gesù parla è un termine relazionale. Poi dice che su queste due leggi dipendono tutta la legge e i profeti. (Matteo 22:34-40).

Improvvisamente, mi sembrava che Gesù stava dicendo che tutta la legge e tutti i profeti dipendono dalla comprensione del mondo in termini di relazioni. La domanda chiave da chiedere quando si cerca l’applicazione della legge dell’Antico Testamento è: quale impatto questo ha sulle relazioni con Dio? E, quale impatto ha sulle relazioni tra la gente?

Da qui, ho iniziato a realizzare che la Bibbia e la fede cristiana si riferiscono alle relazioni. La Trinità è una comprensione relazionale di Dio. L’idea dell’alleanza si riferisce ad una relazione coinvolta, e Dio entra in questi tipi di relazioni. La croce è descritta da Paolo in termini di riconciliazione, un termine relazionale. L’etica si riferisce all’amore di Dio e del prossimo, ancora un linguaggio relazionale. La vita eterna, dice Giovanni, è questa: che conosciate il Padre ed il Figlio che Egli ha mandato. (Giovanni 17:3) 

I nostri obiettivi, da cristiani, sono anche definiti in termini di relazioni. Paolo scrive: 

“Non cesso mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere,affinché il Dio del Signor nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia lo Spirito di sapienza e di rivelazione, nella conoscenza di lui.”(Efesini 1:17)

La preoccupazione di Paolo è che la nostra relazione con Dio dovrebbe svilupparsi e crescere. Il cristianesimo non è una religione individualistica, è una fede di comunità. Lo stile di vita cristiano si riferisce alle relazioni. Paolo dice che potete avere tutta la conoscenza del mondo, potete dare il vostro corpo alle fiamme, potete dare tutti i vostri soldi ai poveri, potete pure parlare in lingue, ma se non avete l’amore, cioè se le vostre relazioni non sono giuste, allora il vostro Cristianesimo vale nulla. (1 Corinzi 13:1-3)

Questo può essere una delle affermazioni più difficili nella Bibbia, perché pochi di noi potrebbero rivendicare di avere delle relazioni perfette. Ma nonostante i problemi che tutti noi abbiamo nelle nostre relazioni, sarà tramite queste che saremo giudicati. Quando incontreremo Cristo, non ci chiederà quanti soldi abbiamo lasciato sul nostro conto bancario o qual era la superficie della casa in cui vivevamo. Ci chiederà sulle nostre relazioni.

(la terza parte sarà pubblicata la settimana prossima)

Michael Schluter

Dr Michael Schluter ha un dottorato di ricerca in economia agricola dalla Cornell University (USA). E il fondatore del Jubilee Centre e della Relationships Foundation. Ha anche lavorato da economista per la Banca mondiale.

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