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Vivere l’eredità (1a parte)

Nelle prossime settimane, il Centro Schuman pubblicherà l’ultimo capitolo del libro di Jeff Fountain Deeply Rooted, che cerca di capire come vivere l’eredità che Robert Schuman ci ha lasciato in Europa. Il libro sarà prossimamente pubblicato in italiano.

La storia di Robert Schuman solleva interrogativi per noi oggi, due generazioni dopo.

•Come possiamo vivere quest’eredità oggi?

•Oseremo ancora sognare di un Europa diventando una ‘comunità di popoli profondamente radicata nei valori cristiani’? Possono i valori cristiani di Schuman avere qualsiasi importanza per noi in un Europa del ventunesimo secolo postcristiana, postmoderna?

•Qual è la nostra responsabilità cristiana rispetto alla politica e al governo, se siamo chiamati ad essere personalmente attivamente ingaggiati o meno? Come dovremmo vedere un’istituzione politica come l’Unione europea quando sembra far valere delle ‘politiche atee e umanistiche’ attraverso l’Europa?

•Possono le Sacre Scritture dal Medioriente agrario e preindustriale davvero avere qualcosa da dire sulla politica nell’Europa urbana e postindustriale?

•Come possiamo recuperare l’eredità dimenticata di Schuman?

Questo capitolo è un tentativo di rispondere a queste domande.

I. Quali lezioni possiamo tirare dalla vita di Schuman? cosa quest’eredità può significare per noi oggi?

La storia di Robert Schuman ha tanto per aiutarci oggi mentre c’impegniamo insieme nel compito di plasmare il futuro dell’Europa.

Ci dice che non esistono delle risposte facili, ma tanto duro lavoro, stagioni di frustrazione, dei contrattempi e lo scoraggiamento da subire. Certe volte, come nei giorni più bui della seconda guerra mondiale, sembra che tutto sia perso.

Eppure allo stesso tempo, ci aggrappiamo alla conoscenza che è sempre la volontà di Dio che la sua volontà sia fatta sulla terra, in Europa, a Bruxelles o in qualsiasi luogo dove siamo chiamata a lavorare.

In un mondo dove è spesso considerato che solo la politica di potere di Machiavelli[1]può riuscire, la storia di Schuman ci ricorda che la fede e la speranza, il carattere e l’integrità sono fondamentali per fare l’opera di Dio nel modo di Dio. Questo è vero per le decisioni e le politiche, cosiccome per le vite personali degli attori politici.

Gli incontri di Schuman con Frank Buchman ci rammentano inoltre dei limiti della politica, e dell’interazione necessaria di movimento portando la trasformazione e la conversione personale con chi sono chiamati specificamente alla politica.

(La seconda domanda sarà pubblicata la settimana prossima)

Jeff Fountain

Direttore Centro Schuman


[1]Un approccio cinico, malizioso e spregiudicato della politica che prende il nome di Niccolò Machiavelli, un filosofo politico del Rinascimento, considerato un fondatore della scienza politica.

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