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La Libertà Di Coscienza

La libertà di coscienza

Al Forum sullo stato dell’Europa 2011 a Budapest (Ungheria), Dr Os Guinness spiegava perché i cristiani dovrebbero difendere la libertà di coscienza per tutti. (video in inglese e testo in italiano)

L’Europa è potenzialmente posizionata per essere pioniera nell’ambito di dare una risposta al mondo, ed i cristiani devono prendere in mano questo compito pionieristico.

Una delle più grandi domande del mondo odierno è: come viviamo con delle profonde differenze, specialmente quando sono religiose e ideologiche? Il secolo scorso era quello più omicida della storia. E come certi lo evidenziano, non era soltanto una guerra con centinaia di milioni di morti, o soltanto politica con la repressione d’un’altra centinaia di milioni uccisi, ma era una violenza etnica e settaria. E indubbiamente, i primi anni del ventunesimo secolo mostrano come questo prosegue.

Tante persone diranno che l’esperienza americana offre la risposta. Il loro quadro proprio è chiamato il vero rimedioper questa questione. Ma chiunque conosce l’America conosce i profondi conflitticulturali in corso oggi, e l’Europa, anche se è in questo momento in difficoltà su questa questione, ha in realtà il potenziale di mostrare la via sul modo in cui viviamo con queste profonde divergenze in un mondo che è globale. Consentitemi di presentarvi sei tappe per riflettere su queste questioni. Sono sicuro che certi di voi saranno profondamente in disaccordo con me. Tuttavia credo che dovremmo essere all’avanguardia per affrontarequeste questioni sulla piazza pubblica.

Prima tappa : Sapete perché la libertà di coscienza è cruciale per tutti

La libertà religiosa è disprezzata oggigiorno. È considerata come libertà per i religiosi, al meglio un diritto di seconda categoria per la libertà d’espressione e la libertà d’assemblea. Ma i nostri Riformatori ed i pionieri della libertà religiosa l’avevano capito bene, che la libertà religiosa e la libertà di coscienza è il primo di tutti i diritti politici.

Logicamente, la libertà d’assemblea presuppone e richiede la libertà d’espressione. Questa libertà, a sua volta, presuppone e richiede la libertà di coscienza. Volete parlare di queste questioni per le quali siete convinti perché siete legati dai dettati della coscienza. È il primo dei diritti politici.

In secondo luogo, è la chiave per una società civile. Tanto è detto sulla società civile e sulla salute delle società oggigiorno, se esiste tra i cittadini medi in basso ed il governo in cima, c’è una stratificazione spessa d’organizzazioni nelle quali la gente può fare del volontariato, partecipare, dare, e così via. E in un tal mondo imprenditoriale in esplosione, la libertà affinché la gente possa perseguire quello le loro visioni è fondamentale. E la libertà di coscienza èin realtà alla base di una società civile.

Ma la libertà di coscienza è altrettanto critica per l’armonia sociale, perché è la verità che ci permette di radunare delle forti convinzioni politiche con una forte civiltà politica. Possiamo vedere diversi paesi possedere l’uno o l’altro, ma pochissimi hanno entrambi allo stesso tempo. Parlo spesso della Cina. I cinesi, ad esempio, hanno una forte diversità ed una forte armonia ma non hanno libertà. Ed è in realtà un rispetto della libertà di coscienza che vi permette di avere la diversità con la libertà, pur avendo un’armonia sociale. E abbiamo bisogno di portare fortemente questi argomenti sulla piazza pubblica: perché la libertà di coscienza è cruciale per tutti.

Seconda tappa : Analizzate perché e come la libertà di coscienza è minacciata oggigiorno

Consentitemi di sottolineare tre movimenti ampi che pregiudicano la libertà di coscienza:

In primo luogo, c’è il matrimonio del separatismo, da nozione legale, con un secolarismo aggressivo, da filosofia, la quale esclude lentamente l’esercizio e l’espressione religiosa da tanti nostri paesi. Conosciamo tutti dei casi individuali.

In secondo luogo, la libertà di coscienza è minacciata da una visione d’attivismo islamico che vuole che l’islam possa approfittare ed avere privilegi su altre religioni. E mi riferisco in particolare alle nozioni di diffamazione e di blasfemo. Se seguite questo attentamente, potete vedere un orientamento molto radicale della libertà di coscienza. Nel passato, la libertà di coscienza era utilizzata per proteggere i diritti dei credenti, non delle credenze. Ora viene mutata per proteggere i diritti dei credenti, ed in particolare di un gruppo di credenti, cioè dei credenti musulmani. È un indebolimento radicale della libertà di coscienza che dovremmo resistere per principio nel nome di tutti.

In terzo luogo, abbiamo un assaltoradicale proveniente da un’esagerazione di certi attivisti omosessuali. Per la loro tattica, dichiarano che i diritti omosessuali sono un diritto civile. E al nome di questo diritto civile, ogni altro diritto civile può essere visto come un’ostruzione o un ostacolo, compreso il diritto della libertà di coscienza.

Chiunque osserva questo attentamente può vedere che quel che fanno non è soltanto stabilire il loro diritto a scapito d’altri, ma stanno pregiudicando tutti i diritti allo stesso tempo. Perché se un diritto ora considerato di moda è capace di eclissare altri diritti una volta considerati di moda, ma oramai considerati chiaramente alienabili, ogni diritto diventa chiaramente una questione di potere. E tutto il programma dei diritti dell’uomo è una farsa. Accolgo parzialmente quest’esagerazione perché certi liberali ben intenzionati vedono oramai che gli attivisti omosessuali difendono qualcosa che taglia il ramo su cui sono seduti.

Terza tappa : riconoscete la debolezza delle risposte cristiane finora

In primo luogo, tanti cristiani argomentano in base alla legge sola, invece di quello che Alexis de Tocqueville chiamava le abitudini del cuore. È una fallacia secolare pensare che i diritti e la libertà sono stabiliti dalla legge. De Tocqueville notava giustamente che la libertà è stabilita al meglio quando le abitudini del cuore, gli standard morali tradizionali, le usanze, e così via, rispettano questi diritti e queste libertà. Qui risiede la vera garanzia. Si può vedere sin dagli anni 1920 quanto i liberali secolari hanno pesato con tutto il loro peso sulla legge e sulle procedure. E purtroppo, come tanti lo mostrano negli Stati Uniti, e ora in modo crescente anche in Europa, i cristiani sono adeguati alla legge sola, e questo è una follia assoluta. Giochiamo il loro gioco ed è un gioco che non funzionerà.

Un secondo errore cristiano nelle risposte è di argomentare in difesa dei nostri interessi e non per il bene comune. Un giornalista ebreo mi disse una volta negli anni 1980 in America: “Sembra che gli evangelici parlano di giustizia ma in realtà sono interessati dal solo noi.”[1]Se abbiamo per obiettivo che la libertà religiosa e la libertà di coscienza siano sempre rispettate, quando i diritti delle minoranze più piccole e delle più piccole comunità sono rispettati, allora i nostri diritti saranno anche rispettati. Dobbiamo essere prudenti sul modo in cui argomentiamo.

Un terzo errore, che sarà forse più comune nel Nord America che in Europa, è stata le menzogne straordinarie negli studi accademici. Non sono marxista, ma ecco un punto dove quale Karl Marx aveva ragione: “I filosofi hanno interpretato il mondo in modi diversa ma il punto è di cambiarlo.” In America, siamo inondati di studi accademici sui problemi della libertà religiosa e della libertà di coscienza, ma non abbiamo fatto una cosa sola per influenzare la piazza pubblica, dove le questioni sono discusse. E ho certamente visto in Gran Bretagna persone parlare nello stesso modo: “Ecco un altro studio, un’altra analisi su questo o questo.” La sfida reale è di produrre una visione della piazza pubblica che potrebbe essere stabilita e che potrebbe garantire queste cose.

Quarta tappa : Rilevate le varie opzioni per la piazza pubblica

Il fatto è che tanti regolamenti occidentali sulla religione e sulla vita pubblica, che risalgono a secoli, sono sotto pressione oggigiorno a causa di temi come l’immigrazione e quindi non funzionano. Dunque la sfida è: quale sarà la visione per un  regolamento per il futuro?

Un opzione è quel che viene chiamato la visione della piazza pubblica sagrata, nella quale una religione riceve una posizione privilegiata e tutte le altre religioni sono di seconda categoria. Questa è, ovviamente, ancora la condizione delle chiese di stato, compreso nel mio paese, ed è la posizione che tante persone temono negli Stati Uniti che questo potrebbe succedere, con la crescita della destra cristiana. Possiamo vedere nelle condizioni moderni che una parte profonda della secolarità europea è una profonda reazione contro le corruzioni delle chiese di stato nel passato. E potete tristemente vedere che, oggigiorno in America, la maggioranza della reazione contro la fede cristiana tramite le giovani generazioni è precisamente a causa degli eccessi e della mancanza di sapienza della destra cristiana. Dobbiamo imparare dalle lezioni profonde delle assimilazioni delle reazioni contro le istituzioni nelle condizioni della diversità moderna.

Una seconda opzione ampia è quel che è chiamato una piazza pubblica nudanella quale tutte le religioni sono rigorosamente escluse, anche se, come ovviamente lo sappiamo, il secolarismo è di conseguenza segretamente introdotto dalla porta di servizio. Ma se osservate da vicino, potete vedere che, in un certo modo, questo è ampiamente illiberale, perché la maggioranza della gente ha sempre dei presupposti religiosi e delle affiliazioni religiose, e se le loro voci sono escluse dalla piazza pubblica, diventa un esclusione di libertà d’espressione. Da un lato, in tanti paesi, questo indebolisce anche la legittimazione d’un paese ed è certamente il caso anche per l’Unione europea.

La terza opzione è quel che è chiamato una piazza pubblica civile, che è una visione della vita pubblica dove tutti, di qualsiasi religione, basati sulla libertà di coscienza, sono liberi di entrare e di coinvolgersi nella vita pubblica in base alla loro fede e alla loro visione del mondo, però – e qui è il però – in un quadro ampiamente accettato dei diritti e delle responsabilità di ogni cittadino rispetto a tutti gli altri cittadini. Quel che è un diritto per il cristiano è un diritto per l’ebreo, è un diritto per l’ateo, è un diritto per il musulmano, ecc.

Dobbiamo rilevare quale di queste visioni riempie al meglio la nostra comprensione cristiana, nel caso della giustizia, della libertà e della comunità e poi argomentare pubblicamente.

Quinta tappa : Chiarificate l’incomprensione tra la civiltà sulla piazza pubblica e la piazza civile

La civiltà non è piacevolezza. È spesso facilmente dimessa come se fosse un galateo, delle buone maniere a tavola o qualsiasi altra cosa, come se ci amassimo tutti da così tanto tempo che tutto andrà bene. Questo è un assurdità. La civiltà è una virtù classica e un dovere nella quale i cittadini possono trattare con le loro divergenze con altri cittadini, per i quali hanno un rispetto profondo per i loro diritti. È una virtù classica straordinariamente importante nelle nostre comunità odierne diverse.

La seconda incomprensione della civiltà è pensare che la civiltà è una questione di dialogo interreligioso. Quasi ogni volta che parliamo di tensioni religiose, la gente va verso il dialogo interreligioso, che si tratta della chiamata musulmana di una parola comune o di una visione del tipo Karen Armstrong. No, da evangelici, siamo d’accordo con i filosofi che sottolineano che le divergenze tra le religioni sono irriducibili e assolute. E mai esisterà un’unità comune, anche se siamo affettuosi o anche se parliamo a lungo. Le divergenze sono irriducibili e assolute.

Le comunanze del livello del quadro politico sono i diritti, le responsabilità ed il rispetto con la gente di altre religioni. Ed ovviamente, è questa visione che permette alla gente di essere davvero fedele alla sua religione, compresi noi evangelici, sapendo ugualmente come ingaggiarsi con gente di altre religioni.

La terza incomprensione della civiltà è pensare che la civiltà porta ad una falsa tolleranza. “Se rispettiamo i diritti della gente di credere, accetteremo tutto quello che dicono. Avremo un’indifferenza rispetto alle divergenze morali e saremo semplicemente tolleranti in un senso molto trascurato.” No, il diritto di credere qualsiasi cosa non vuol dire che tutto quello che qualcuno crede è giusto. Il diritto di credere qualsiasi cosa è la libertà di coscienza. Se pensate all’inferno, la dottrina dell’inferno significa che Dio rispetta i nostri diritti. Secondo i termini di Roger Williams, Dio non stupra la nostra coscienza per farci inginocchiare di fronte a Lui. Il diritto di credere qualsiasi cosa è assoluto.

Ma questo non significa affatto che accettiamo tutto quello che qualsiasi persona crede di essere giusto. Al contrario, questo significa che se pensiamo che sono imbrogliati o moralmente confusi, o che hanno una posizione profondamente malvagia, interagiamo con loro rispettando il loro diritto di credere quel che credono ma esercitando la nostra responsabilità di non essere d’accordo con loro in modo persuasivo e, speriamolo, civile.

Sesta tappa : Affrontate le esigenze per una soluzione efficacia di questa questione

L’instaurazione dei diritti dell’uomo è sempre controversa in tanti luoghi del mondo. Un colpo d’occhio sul successo dei diritti dell’uomo ci mostra qui ancora, cosiccome con l’Unione europea, che tanti architetti erano persone con fede in Cristo come Charles Malik. Possiamo vedere che è soltanto dove i diritti dell’uomo sono proficui che c’è stato un movimento in tre tappe, nessuna di quelle incidendo le cose.

In primo luogo, ci vuole una dichiarazione di principio. E vorrei personalmente vedere l’Europa, o i cristiani in Europa, premere per una dichiarazione della libertà di coscienza per tutti i cittadini. Ma questo è solo il punto di riferimento.

La seconda tappa con i diritti dell’uomo, che è arrivata quindici a venticinque anni più tardi, è l’implementazione legale del quadro proteggendo questo punti di riferimento dei diritti.

Ma la terza parte è in realtà ugualmente cruciale. Si tratta dell’educazione civica. Era chiaramente capito nelle società libere che ogni persona nasce libera ma non tutti sono degni della libertà. E quindi per rendere la gente uguale di fronte ai loro diritti e alle virtù della libertà, devono essere educati per la libertà, l’educazione liberale, l’educazione civica o quel che Alexis de Tocqueville chiama le abitudini del cuore.

Poco tempo fa, gli americani pensavano di averla acquisita, ma il rancore, la polarizzazione e l’impasse in America sono molto profonde. In tanti modi, distruggono la loro eredità migliore. Non vedo quindi in questo momento l’America essere capace di mostrare la via in questo dominio. L’Europa è secondo me in difficoltà. Con tutte le sfide per quanto riguarda l’immigrazione e così via, ogni paese ha tendenza a ricadere nella posizione predefinita del suo passato storico: i francesi nella loro rigorosa laïcité, i britannici e gli olandesi, tolleranti, sposando velocemente il multiculturalismo di stato. E potete vedere fino a che punto questo è stato disastroso.Ma se l’Europa guarda davvero verso il futuro, e se ci poniamo la domanda sul modo in cui l’Europa può vivere con queste divergenze profonde, ottimizzando la libertà religiosa, la libertà di coscienza, la libertà per tutti i cittadini europei, dobbiamo riesaminare queste posizioni predefinite che sono l’eredità del passato, perché sono inadeguate. E dobbiamo davvero chiederci quale visione del futuro europeo potrà farci andare avanti. E credo che sarà una visione di una piazza pubblica civile che noi, cristiani, dobbiamo essere all’avanguardia e argomentare per questa, non solo per noi, ma per tutti gli altri cittadini e per il bene comune dell’Europa. Ma se una parte del mondo riuscisse a ben stabilire questo, potrebbe diventare un punto di riferimento per il mondo intero.


[1]Gioco di parole in inglese tra justice (giustizia) e just us (solo noi)

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